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I trattamenti viso sono studiati per ogni tipologia di pelle Grassa – Secca – Mista 

 

La Pelle Secca

Nel linguaggio comune, si definisce “secca” una pelle carente di lipidi cutanei, dall’aspetto sottile e fragile, che appare visibilmente poco elastica, disidratata e desquamata. Pur non essendo del tutto corretta dal punto di vista scientifico, la definizione di pelle secca è oramai accolta anche nell’ambito medico-dermatologico, dato che rende bene l’idea delle caratteristiche peculiari di questo disturbo cutaneo.
Un’adeguata idratazione cutanea è indispensabile per garantire una certa plasticità ed elasticità alla pelle: quando il contenuto di acqua nello strato superficiale  dell’epidermide si riduce, la pelle diviene via via più secca, fino a dare origine – nei casi più gravi – ad un’intensa xerosi cutanea con profonde ragadizzazioni.

Caratteristiche

Alla vista, la pelle secca risulta desquamata, sottile, poco elastica e fragile; il colorito, spento e chiaro, conferisce alla stessa un aspetto poco sano. Al tatto, la pelle secca si presenta ruvida, arida, dalla trama irregolare. Spesso sensibile, la pelle disidratata manifesta generalmente fenomeni d’invecchiamento precoce: non a caso, in una pelle arida si osservano spesso molte più rughe  (anche in giovane età) rispetto alle pelli grasse
Abbiamo visto che la gravità del disturbo varia da un grado minimo di secchezza cutanea (lieve desquamazione) ad una grave xerosi della pelle con profonde rughe d’espressione. Il grado d’idratazione (o disidratazione) cutanea è valutato attraverso il corneometro, uno strumento in grado di stimare il contenuto idrico dell’epidermide basandosi essenzialmente sull’analisi delle proprietà elettriche della cute.

Pelle grassa

Disturbo tipico ma non esclusivo di adolescenti e giovani adulti, la pelle grassa è frutto di un’esagerata ed incontrollata produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee, minuscole strutture anatomiche localizzate nel derma  profondo.

 

Caratteristiche

Alla vista, la pelle grassa appare lucida ed oleosa, a volte addirittura disidratata. Il suo colorito è piuttosto spento e, al tatto, risulta irregolare nella trama, untuosa e ruvida. In questo tipo di pelle il film idrolipidico si fa più spesso e ceroso, tanto da ostacolare la traspirazione e favorire l’attività dei microrganismi responsabili di infiammazioni e cattivi odori. Come se ciò non bastasse, la pelle grassa tende a presentare pori evidentemente dilatati e cicatrici lasciate dall’acne; inoltre, una cute seborroica è molto più soggetta agli arrossamenti rispetto ad una pelle secca o normale.
Le manifestazioni appena descritte sarebbero già di per sé sufficienti a giustificare il disappunto di chi le subisce quotidianamente; purtroppo, però, i problemi non finiscono qui: chi ha una pelle grassa, infatti, è maggiormente suscettibile a forme acneiche

Tipi di pelle grassa

L’esaltata attività delle ghiandole sebacee rappresenta un presupposto fondamentale al problema della pelle grassa. In base all’entità del fenomeno è possibile distinguere più tipi di pelle  grassa:

  1. PELLE GRASSA OLEOSA: Il sebo – la cui produzione è rilevante ma non straordinaria – è particolarmente fluido. Alla vista, una pelle oleosa appare evidentemente lucida, con i pori molto dilatati.
  2. PELLE GRASSA SEBORROICA: L’attività delle ghiandole sebacee risulta talmente abbondante da degenerare addirittura nel patologico. Quando viene prodotto in eccesso, il sebo dilata le pareti dei follicoli (comunemente chiamate “pori della pelle”), che assumono un aspetto caratteristico, gergalmente noto come “pelle a buccia di arancia”.
  3. PELLE GRASSA ASFITTICA: Il sebo è ceroso, denso ed intrappolato nei follicoli. L’esagerata produzione sebacea va ad ostruire il lume follicolare; di conseguenza, il sebo, i detriti cellulari ed i batteri rimangono imprigionati al suo interno. A sua volta, l’occlusione dell’ostio follicolare origina il cosiddetto comedone, che può presentarsi chiuso (punto bianco) o aperto (punto nero). Dal momento che il sebo non viene riversato all’esterno, la pelle non appare grassa ed untuosa, ma tendenzialmente secca e ruvida al tatto (una ruvidità data proprio dalla presenza dei comedoni). Simili situazioni sono sostenute – oltre che dall’eccesso di sebo – anche
  4. PELLE IMPURA E A TENDENZA acneica: questa variante di pelle grassa si distingue dalle precedenti per la formazione di papule e pustule. I diretti responsabili di queste imperfezioni cutanee sono i batteri che, a livello follicolare, inducono infiamazioni tali da generare lesioni spesso gravi e detrupanti. Una pelle grassa a tendenza acneica è inoltre soggetta agli arrossamenti e risente degli sbalzi di temperatura. Questo tipo di pelle grassa coinvolge una percentuale piuttosto consistente di adolescenti ma, in alcuni casi, può interessare anche i giovani adulti fino all’età di 25-30 anni.

 

 

Pelle Mista

si tratta di una particolare variante di pelle grassa che si differenzia da tutte le forme descritte perché caratterizzata dalla contemporanea presenza di zone molto grasse ed acneiche, e di altre estremamente aride e secche. In una pelle mista coesistono (e si alternano) dunque tratti di pelle secca e cute seborroica.

 

 

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